Gli Addittivi Naturali e Chimici

Gli Addittivi

L'impiego di additivi per la conservazione degli alimenti è uno dei metodo più antichi inventati dagli uomini, pensiamo all'impiego del sale per prolungare la commestibilità delle carni degli animali cacciati o dei pesci.

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Oltre al sale, bene tra i più preziosi nelle società antiche, tra gli additivi naturali possiamo ricordare lo zucchero, l'olio e l'aceto che nel corso dei secoli non hanno perso il proprio valore nella conservazione di cibi, i quali si arricchiscono di sapori nuovi una volta immersi in salamoia o sotto spirito, avvolti nel sale, imbevuti d'olio o aceto o abbondantemente zuccherati.

Un'altra tecnica antica per la conservazione dei cibi è l'affumicatura, a freddo o a caldo a seconda dei casi ed usata in particolare per carni, pesci e formaggi.

Accanto agli additivi naturali troviamo quelli chimici, ai quali fa abbondante ricorso l'industria alimentare per accrescere in misura notevole i tempi di conservazione dei cibi freschi.

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Sulle etichette degli alimenti è riportato l'elenco degli additivi e dei conservanti in essi contenuti, i quali sono anche lesivi di causare reazioni anche gravi in persone intolleranti o allergiche e pertanto meritano grande attenzione.

Non possiamo però illuderci di mangiare esclusivamente alimenti privi di attivi chimici, di antiossidanti, antimicrobiotici, stabilizzanti etc? dal momento che è davvero ridotto il numero di cibi che non ne prevedono l'impiego e tra essi ricordiamo il latte fresco, lo yougurt, l'olio e le paste alimentari secche.